ll termine mindfulness significa “presenza mentale”, e traduce ciò che in sanscrito è espresso con la parola “sati”, che può essere tradotta con “consapevolezza”, ossia attenzione cosciente dell’attimo presente. La mindfulness è una pratica psicologica basata sulla meditazione, resa popolare in Occidente dal biologo Jon Kabat-Zinn, che ha pensato di utilizzarla per scopi clinici con l’intento di attenuare e, in certi casi curare, alcuni disturbi psicologici come l’ansia e la depressione.
Meditare è osservare
“La meditazione non è una fuga dalla società ma è un ritorno a noi stessi.”
THICH NHAT HANH
Le quattro nobili verità
Un aiuto concreto per calmare la mente
Meditare ci aiuta quindi a osservare da una prospettiva distaccata i nostri pensieri e le nostre emozioni, in uno stato di attenzione. Attenzione (dal lat. attentio -onis, der. di attendĕre «rivolgere l’animo»), vuol dire appunto accorgersi di ciò che accade in uno stato di “a-tensione”, ossia da una prospettiva distaccata, che ci consente di riconoscere l’illusorietà e l’impermanenza dei nostri pensieri e delle nostre emozioni; come se fossero nuvole che vanno e vengono nel cielo della nostra mente.
Nei miei percorsi potrai sperimentare in prima persona i benefici di questa pratica, perché ti aiuterò a costruire la tua routine di meditazione, praticando diverse tecniche meditative della tradizione Buddhista Theravada, abbinate a posizioni di yoga e tecniche di respirazione.