Il metodo simbolo-immaginale, o immaginale, si sviluppa a partire dalle visione di James Hillman, grande rivoluzionario del pensiero psicologico del Novecento, e attinge a piene mani dalla cultura orientale, dalla meditazione e dalle tradizioni ancestrali dei popoli antichi. Infatti, i due mondi – quello occidentale della psicologia di Hillman e quello orientale, legato allo sciamanesimo e persino alla visione buddista – hanno in comune una visione spirituale della realtà, tale per cui la materia e l’oggettività delle cose sono considerati inganno. Per la visione immaginale, infatti, tutto è immagine, simbolo.
Attraverso l’approccio immaginale, sul quale si fondano i miei percorsi di Life Coaching, anche persone, eventi e luoghi significativi della nostra vita, possono essere ricondotti a essere pure immagini. È grazie a un processo definito “riassorbimento del reale”, che gli eventi più impressionanti della nostra esistenza possono essere ricondotti alla loro natura simbolica, che li libera dalla visione oggettivistica che li vuole etichettati attraverso una definizione duale, del giusto e dello sbagliato, del bene e del male.
Oltre la dualità
"Tutto in natura è immagine e la principale caratteristica delle immagini è che amano svanire.”
SELENE CALLONI WILLIAMS